Non chiedetemi di fare la femmina (sto pensando)

di Manuela D'Alessio

EUR 12,00
Categoria: Varia
978-88-6392-086-4 | 192 | 13,5 x 21

Politicamente scorretto come una biografia non autorizzata,  dantesco per il tour infernale tra le anime prave, inoppugnabile come un terzo grado di giudizio, più scientifico di Superquark, affidabile come un navigatore satellitare (buono!), machiavellico perché tutela un principe che cerca moglie, più bestiale di un bestiario medioevale, realistico quanto il museo delle cere a Londra, all inclusive come il catalogo Ikea, bipartisan perché colpisce da destra e da sinistra... Il libro presenta una ricca gall(in)eria di prototipi femminili da cui tenersi prudentemente a distanza. Il fine ultimo è pedagogico: rieducare le femmine, e istruire i maschi, per evitare che continuino a scegliere le femmine più “femmine”, perpetuandone la specie. Libro consigliatissimo per le femmine (soprattutto per quelle che credono non le riguardi) e indispensabile per i maschi (specie per quelli che pensano di non averne bisogno).

Manuela D'Alessio

Se le fai notare che è una femmina, ribatte “femmina ci sarai tu!”. Manuela D’Alessio, aspirante apprendista donna, è cresciuta all’Aquila vari decenni fa, molti dei quali trascorsi in convivenza forzata con il popolo ancheggiante e giulivo: medie, liceo, università e lavoro ad alta densità progestinica hanno provocato in lei una fiera e violenta reazione all’universo rosa. Oggi frequenta solo le femmine meno cinguettanti, in paziente attesa che evolvano in donne. Per il resto, oltre a schivare parrucchiere e languidezze, si occupa di comunicazione e adv. Nelle restanti diciotto ore a settimana fa la prof.