La memoria dei pesci

di Pippo Russo

EUR 12,00
Categoria: narrativa
978-88-6392-047-5 | 320 | 13,5 x 21

Firenze, primavera 2011. Brando Ferraris vive una vita priva di scosse. Assieme ai soci della “Self”, azienda leader nel campo dei servizi biografici multimediali, beneficia di un successo d’impresa inatteso, dovuto all’invenzione di una “killer app”: il “biofile”, un file biografico multimediale. Ma Brando vede la sua creatura diventare qualcosa di diverso rispetto alle origini e anche il rapporto con la sua donna, Irene, viaggia su una quotidianità priva di prospettive. Poi un giorno, su “Second Life”, Brando comincia a ricevere strani messaggi. Uno, in particolare: riporta una frase da lui pensata e mai detta, legata a una donna da lui lasciata troppo bruscamente nel periodo degli studi universitari. Com’è possibile che qualcuno conosca quella frase? E in che modo essere sicuri, se persino i pensieri più intimi vengono trafugati e pubblicati? Inizia per lui un viaggio inquieto dentro se stesso e il proprio passato, mentre nel presente tutte le cose date per scontate cambiano rapidamente. E ad accompagnare questo viaggio c’è la presenza misteriosa di Shyla,l’avatar di Second Life che di Brando conosce troppe cose.

Un romanzo sulla quotidianità e la perdita di se stessi, e sulla difficoltà di amare. Un personaggio troppo impegnato a maneggiare la vita degli altri per tenere contatto con la propria. Una società in cui la volontà di presentare un’immagine edificante di sé diventa ossessione. Ma alla fine la vita vera si prende sempre la rivincita.

Pippo Russo

Pippo Russo (Agrigento, 1965), insegna Sociologia presso le università di Firenze e Roma.

Collabora con diverse testate («la Repubblica», «l’Unità», «Il Messaggero», «Il fatto Quotidiano», «Linus», «Mucchio Selvaggio»), e ha inventato due fortunate rubriche: “Pallonate”, colonna satirica sul giornalismo sportivo inaugurata sul “Manifesto” e attualmente ospitata dal “Fatto Quotidiano”, e “Sicilianismi”, pubblicata nelle pagine palermitane di «la Repubblica». In precedenza ha pubblicato diversi saggi e due romanzi, Il mio nome è Nedo Ludi e Memo (entrambi editi da Baldini Castoldi Dalai). Dal 1997 vive a Firenze, città che ama incondizionatamente.