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di Marco FerriEUR 18,00
Categoria:
saggistica
978-88-6392-043-7 | 190 | 14x21
Questo lavoro nasce soprattutto dall’esperienza dell’autore quale giornalista ormai quasi interamente dedito ai beni culturali, incuriosito e interessato alla “storia” che ogni oggetto d’arte porta con sé, ma obbligatoriamenteattento anche alle azioni (e agli attori che le compiono) della moderna gestione dei beni culturali, ovvero alla tutela, alla conservazione, allo studio e alla valorizzazione degli stessi. Ed è proprio qui che si possono avere le sorprese maggiori, spesso piacevoli, ma in qualche caso un po’ meno. Ecco, in qualche caso questo libro è, se non proprio una denuncia, almeno un altolà, un campanello d’allarme, uno schioccar di dita per richiamare l’attenzione su alcuni aspetti non solo meno noti, ma più rischiosi, del nostro patrimonio. Per far questo ha progettato quattro libri dedicati alla “Firenze nascosta”, incentrati sulle diverse tipologie del nostro patrimonio: in questo primo volume trovano spazio, infatti, i beni storico-artistici; seguiranno poi, con cadenza annuale, i volumi sui beni archeologici e architettonici, sui beni documentari e, infi ne, sui tesori da restaurare e valorizzare. Il secondo aspetto di questo volume è legato al tema del viaggio, inteso come movimento sia nello spazio sia nel tempo. Dagli affreschi della volta della Cappella Gondi, in Santa Maria Novella, dove il giovanissimo Cimabue si recava a veder lavorare certi “pittori di Grecia”, mi sono spinto fi no alle “pietrifi cazioni” di Girolamo Segato, intraprendente veneto trapiantato a Firenze che stupì (negativamente) il Granduca. In tutto si tratta di circa 5 secoli di storia dell’arte giunti sino a noi e di cui abbiamo il dovere di tramandarne il fascino. In questa Wunderkammer di gioie meno note (o con signifi cati reconditi) – viste da molto vicino – ho “incontrato” geni assoluti e artisti che meriterebbero più attenzione, e sono stato costantemente sorretto dalla volontà di divulgare l’appeal che queste opere emanano, nella consapevolezza cheFirenze continua a essere il più grande museo diffuso del mondo. |
Marco FerriNato a Firenze nel 1958 e laureato in Storia contemporanea, Marco Ferri è giornalista professionista, da oltre ventitré anni si occupa di Cultura e Spettacoli e quotidianamente scrive sulle pagine de il Giornale della Toscana. È direttore di Medicea. Rivista interdisciplinare distudi medicei ed è autore di vari libri: Storie di ordinaria Versilia (2004), Cartoline dalla Versilia (2005), I medici riesumano i Medici (2005), L’eredità di fango (2006), Feste e tradizioni popolari della Toscana (2007) e La vera storia dei cantucci e dei biscotti di Prato (2008). |